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La fiacca

Autore:
Ricardo Talesnik

Regia:
Marco Cantieri

GENERE: Commedia

ATTI: 2

FASCIA D’ETA’ CONSIGLIATA: Pubblico adulto e ragazzi

CODICE OPERA SIAE:  357718A

MUSICHE:Depositate

CAST ARTISTICO: Marco Cantieri, Adriana Giacomino, Annamaria Zaccaria, Arnaldo Pernigo Francesco Mazzi, Veronica Adda, Alfonso Brigidi.

ANNO PRODUZIONE: 2012 
DURATA SPETTACOLO: 1 h. 45 min.

ESIGENZE TECNICHE: Palco min. 6x8, 12 fari piazzati completi di gelatine, impianto audio completo di casse, lettore CD, quintaggio nero. All’occorrenza audio e luci s’intendono autonomi.

TRAMA

È lunedì! Ma non è un giorno qualunque per Nestor Vignale. Lui, impiegato modello, che in trent’anni di onorato servizio non ha mai perso un giorno di lavoro, prende una grande decisione: da oggi non lavorerà più perché gli è venuta la fiacca!

Nestor si ribella ad un sistema che l’aveva tenuto ingabbiato in una vita scontata e noiosa e decide di essere libero. Per questo si avvicina al mondo dei bambini ritrovando la felicità che pensava di aver perduto per sempre.

Le persone che lo circondano non capiscono più nulla. Pensano che sia diventato matto, lo vedono fare cose ridicole, cercano in ogni modo di farlo ragionare, ma ormai non c’è più nulla da fare: Nestor ha scelto! E non intende tornare indietro.

Il tempo passa e il virus della fiacca inizia a diffondersi: i giornali riportano notizie di altre persone che sull’esempio di Nestor abbandonano il lavoro per la libertà.

La situazione sta diventando pericolosa: il virus sta contagiando ormai senza controllo. E’ necessario intervenire per bloccare tutto ciò. Bisogna scomodare i poteri forti!

Riuscirà il nostro Nestor a resistere?

 

NOTE DI REGIA

La libertà! E’ questo il cuore pulsante dello spettacolo.

Nestor la ritrova tornando a giocare con i bambini, tuffandosi nel loro mondo.

Gli adulti sembrano non capire nulla: come si può vivere senza un senso di responsabilità nei confronti del lavoro e della famiglia. Com’è possibile abbandonare la certezza di una buona pensione per…il nulla?

Si, perché i bambini non producono: si divertono, giocano, vivono l’immediatezza dell’oggi!

E questo a Nestor piace proprio tanto!

E’ un testo frizzante, spumeggiante e per nulla scontato.

Alcune situazioni drammaturgiche dello spettacolo sono veramente indimenticabili.

E la libertà? Come ne uscirà? Vincitrice o sconfitta?

 

 

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Compagnia Teatrale
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